CFO esterno · approfondimento

Come si svolge un incarico di CFO esterno.

01 — L’incarico

L’avvio dell’incarico

Il lavoro inizia da un confronto con l’imprenditore sugli obiettivi dell’azienda, sulle esigenze finanziarie più immediate e sull’organizzazione amministrativa. Coinvolgo le persone che seguono contabilità, produzione, acquisti e attività commerciale, così da comprendere come le decisioni si traducono in costi, ricavi, investimenti e movimenti di cassa.

Raccolgo bilanci, situazioni contabili aggiornate, scadenziari, estratti conto, informazioni sugli affidamenti e sui finanziamenti. La lettura congiunta di questi elementi permette di fare due cose:

  • ricostruire il ciclo finanziario dell’impresa e di individuare i principali fabbisogni;
  • valutare le competenze delle persone coinvolte e la loro propensione a quell determinato incarico.

02 — Attività continuativa

Dall’analisi al lavoro continuativo

Sulla base dei dati disponibili preparo gli strumenti più utili alla gestione: budget, previsioni di tesoreria, analisi dei margini, rendiconti finanziari e scenari collegati alle scelte dell’imprenditore. La complessità di questi strumenti dipende dalle dimensioni dell’impresa e dalla qualità delle informazioni che può produrre.

Se è vero che sono io a predisporre le attività, è anche vero che deve essere l’azienda a metterle in atto.

Concordiamo un calendario di aggiornamento dei dati e di confronto. Seguiamo l’andamento dei flussi finanziari, verifichiamo gli scostamenti rispetto alle previsioni e valutiamo gli effetti di nuove commesse, investimenti, assunzioni o modifiche delle condizioni commerciali. Quando sono coinvolte le banche, contribuisco a predisporre i dati e le proiezioni necessari a rappresentare la situazione aziendale e la sostenibilità delle operazioni proposte.

Opero in coordinamento con l’amministrazione, il commercialista e gli altri professionisti incaricati. Le decisioni e le relative responsabilità restano in capo all’imprenditore e agli organi aziendali competenti, salvo diversi accordi e attribuzioni formalizzati nell’incarico.

03 — Applicazioni

Esempi applicativi

01

Ristrutturazione aziendale

Consideriamo un’impresa con fatturato stabile, margini in contrazione e difficoltà nel rispettare le scadenze. L’intervento comincia dalla ricostruzione dei flussi di cassa, dei debiti verso banche, fornitori ed enti e della redditività delle singole attività. Verifico quali impegni sono ravvicinati, quali risorse servono alla continuità operativa e quali componenti della gestione assorbono liquidità.

Preparo una previsione finanziaria che metta a confronto differenti scenari: revisione dei costi, recupero dei crediti, modifica delle politiche di magazzino, riorganizzazione degli investimenti e possibile ridefinizione delle scadenze del debito. Le alternative vengono valutate sulla base dei tempi di attuazione, dei fabbisogni e degli effetti attesi. Il risultato del lavoro è una base economico-finanziaria con cui la proprietà può decidere quali interventi adottare e come rappresentarli ai creditori.

02

Passaggio generazionale

In un’impresa familiare il passaggio dalla generazione fondatrice a quella successiva coinvolge spesso anche il modo di assumere decisioni economiche e finanziarie. Il lavoro parte dalla conoscenza dei processi esistenti: chi autorizza le spese, come vengono programmati gli acquisti, chi gestisce i rapporti bancari e quali informazioni sono disponibili alla nuova direzione.

Ricostruisco impegni, affidamenti, investimenti programmati e risultati delle diverse attività. Insieme alla proprietà e ai nuovi responsabili definisco una reportistica periodica, previsioni di liquidità e criteri condivisi per esaminare gli investimenti. L’obiettivo operativo è rendere graduale e tracciabile il trasferimento delle responsabilità gestionali, mantenendo continuità nei flussi finanziari e nel dialogo con banche e fornitori. Gli aspetti societari, fiscali e successori vengono coordinati con i professionisti competenti.

03

Attività propedeutica alla composizione negoziata della crisi

Quando emergono squilibri economici e finanziari, l’impresa può avere bisogno di una ricostruzione attendibile della propria situazione prima di valutare l’accesso alla composizione negoziata della crisi. Raccolgo le informazioni contabili e finanziarie, verifico la coerenza tra saldi e movimenti, organizzo il quadro dei debiti e delle relative scadenze e analizzo le cause delle tensioni.

Contribuisco alla predisposizione delle previsioni di tesoreria, degli scenari economico-finanziari e delle informazioni utili al test pratico e a un eventuale progetto di piano di risanamento. Queste attività aiutano l’imprenditore e i professionisti incaricati a valutare le prospettive di continuità e a preparare la documentazione necessaria. L’eventuale accesso alla procedura, le trattative e le funzioni dell’esperto indipendente seguono la disciplina applicabile e i rispettivi incarichi.

04 — Il rapporto

La continuità del rapporto

La direzione finanziaria esterna si sviluppa attraverso un rapporto professionale fondato sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla condivisione delle informazioni. I dati vengono aggiornati, le previsioni riviste e le decisioni esaminate in relazione alle risorse disponibili e agli obiettivi aziendali.

Ogni incarico ha una durata definita, concordata sulla base delle esigenze dell'impresa e degli obiettivi da raggiungere. Modalità operative, frequenza degli incontri, documentazione e responsabilità vengono stabilite all'inizio della collaborazione.

Il servizio può assumere forme diverse. Accanto agli incarichi continuativi di CFO esterno, è possibile ricorrere a consulenze occasionali, interventi a chiamata o attività dedicate a specifiche esigenze finanziarie e organizzative. Questa flessibilità permette anche alle imprese di dimensioni più contenute di accedere a competenze specialistiche, sostenendo costi proporzionati alle proprie necessità.

Il mio obiettivo è trasferire competenze e strumenti che rendano l'impresa progressivamente autonoma nella gestione economica e finanziaria.

La durata dell'incarico risponde a questo principio: una collaborazione efficace deve produrre risultati che rimangano nell'azienda anche dopo la sua conclusione. Quando l'organizzazione acquisisce le competenze e gli strumenti necessari per proseguire autonomamente, la presenza continuativa del consulente perde la propria utilità economica.

È anche questa una questione di trasparenza: riconoscere quando il lavoro è stato completato e quando l'impresa può destinare altrove le proprie risorse.

Parliamone

Iniziamo subito dalle decisioni urgenti

Mettiamo sul tavolo numeri, vincoli e obiettivi. Da lì capiamo cosa serve davvero.