Innovazione tecnologica
Prodotti, servizi o processi con un significativo contenuto tecnologico e innovativo.
Finanza agevolata · Approfondimenti
Le agevolazioni per avviare e sviluppare startup innovative ad alto contenuto tecnologico.
01 — La misura
Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane.
L’incentivo è gestito da Invitalia e promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Finanzia piani d’impresa orientati all’innovazione tecnologica, all’economia digitale o alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca.
02 — Requisiti
Possono accedere le startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di sessanta mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.
La sede operativa può trovarsi in qualsiasi regione italiana. La società deve possedere i requisiti previsti per le startup innovative dall’articolo 25 del decreto-legge 179/2012.
Possono presentare domanda anche team di persone fisiche, residenti in Italia o all’estero, e cittadini stranieri in possesso dello Startup Visa. Sono ammesse inoltre imprese straniere che si impegnano a istituire una sede in Italia.
03 — Progetti
Il piano d’impresa deve presentare almeno una delle caratteristiche individuate dalla disciplina della misura.
Prodotti, servizi o processi con un significativo contenuto tecnologico e innovativo.
Soluzioni nell’economia digitale, nell’intelligenza artificiale, nella blockchain o nell’Internet of Things.
Progetti diretti alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica o privata.
Il programma deve essere organico, sostenibile e coerente con competenze del team, mercato di riferimento e modello di business.
04 — Agevolazioni
L’agevolazione ordinaria copre l’80% delle spese ammissibili mediante un finanziamento senza interessi e senza garanzie.
Finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammesse.
La percentuale sale al 90% per startup interamente costituite da donne e/o giovani sotto i 36 anni oppure con il ricercatore qualificato previsto dalla misura.
Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia restituiscono soltanto il 70% del finanziamento ricevuto.
Il finanziamento viene rimborsato in dieci anni a partire dal dodicesimo mese successivo all’ultima quota ricevuta.
Nel Mezzogiorno il contributo a fondo perduto corrisponde al 30% del finanziamento concesso, non al 30% dell’intero programma di spesa.
La quota di funzionamento non beneficia dell’abbattimento previsto per le spese d’investimento.
05 — Spese
Le spese devono essere funzionali al progetto innovativo e rientrare nelle categorie previste dalla disciplina.
Impianti, macchinari, attrezzature nuove di fabbrica, componenti hardware e software.
Brevetti, marchi, licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche correlate al progetto.
Progettazione e sviluppo di soluzioni informatiche e tecnologiche, consulenze specialistiche, incubazione, accelerazione e marketing.
Costi salariali del personale dipendente e costi dei collaboratori impiegati nel piano d’impresa.
Materie prime, servizi necessari all’attività, hosting, housing e godimento di beni di terzi nei limiti previsti.
06 — Domanda
La domanda si presenta esclusivamente online nell’area personale di Invitalia, allegando il business plan e la documentazione richiesta.
Identità digitale, compilazione online, firma digitale e indirizzo PEC.
Descrizione del prodotto o servizio, innovazione, mercato, modello di business, team, investimenti e previsioni economico-finanziarie.
Verifica formale e valutazione di merito, compreso un colloquio con gli esperti di Invitalia.
La valutazione si conclude entro sessanta giorni, salvo richieste di integrazione documentale.
Le domande sono valutate in ordine di arrivo fino all’esaurimento delle risorse. Non sono previste graduatorie.
07 — FAQ
Sì. Invitalia indica la misura come attiva. Le domande possono essere presentate online e vengono valutate in ordine di arrivo fino all’esaurimento delle risorse.
Startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di sessanta mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese. Possono presentare domanda anche team di persone fisiche e imprese straniere che si impegnano a istituire una sede in Italia.
Sì. Il referente deve essere uno dei futuri soci e, in caso di ammissione, la startup innovativa deve essere costituita entro trenta giorni dalla comunicazione di ammissione.
No. La disciplina attualmente applicata da Invitalia richiede che la startup innovativa sia costituita da non più di sessanta mesi.
È una società che possiede i requisiti dell’articolo 25 del decreto-legge 179/2012 ed è iscritta nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese.
Piani con significativo contenuto tecnologico e innovativo, progetti nell’economia digitale, nell’intelligenza artificiale, nella blockchain e nell’Internet of Things oppure iniziative che valorizzano economicamente risultati della ricerca pubblica o privata.
Il piano deve prevedere spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
Il finanziamento a tasso zero copre ordinariamente l’80% delle spese ammissibili e non richiede garanzie.
Quando la startup è interamente costituita da donne e/o giovani sotto i 36 anni oppure quando tra i soci è presente il ricercatore qualificato previsto dalla disciplina.
Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ricevono un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento e restituiscono il restante 70%.
No. Il 30% si calcola sul finanziamento agevolato concesso per le spese d’investimento, non sull’intero programma di spesa.
Beni tecnologici nuovi, hardware e software, brevetti e licenze, conoscenze tecniche, servizi di sviluppo e consulenza specialistica, personale, incubazione, accelerazione, marketing e costi di funzionamento previsti dalla disciplina.
Sono ammessi costi di funzionamento aziendale entro il limite del 20% delle spese del piano: materie prime, servizi necessari all’attività, hosting, housing e godimento di beni di terzi.
No. Gli impianti, i macchinari e le attrezzature devono essere nuovi di fabbrica.
I mezzi di trasporto ordinari non sono ammissibili. Possono rientrare esclusivamente mezzi configurati come laboratori mobili, quando coerenti e necessari al progetto.
No. Gli investimenti di mera sostituzione non sono ammissibili: la spesa deve contribuire al progetto innovativo presentato.
No. Le forniture realizzate mediante un unico contratto chiavi in mano non rientrano tra le spese agevolabili.
Imposte e tasse, compresa l’IVA, non sono ammissibili. Non sono inoltre riconosciuti i titoli di spesa con imponibile inferiore a 500 euro.
No nei casi di relazioni societarie, personali o professionali individuati dalla disciplina. I fornitori devono essere indipendenti rispetto alla startup e ai suoi soci.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. Il piano deve essere completato nei ventiquattro mesi successivi alla firma del contratto di finanziamento.
La domanda viene compilata online nell’area personale di Invitalia con identità digitale, business plan e allegati. Servono firma digitale e PEC.
Invitalia svolge una verifica formale e una valutazione di merito, compreso un colloquio con gli esperti. Il procedimento si conclude entro sessanta giorni, salvo integrazioni documentali.
Non è prevista una scadenza prestabilita. Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
No. Il decreto stabilisce che le nuove disposizioni si applicheranno alle domande presentate dalla data indicata in una successiva circolare attuativa del Ministero. Fino a quel momento resta applicabile la disciplina operativa indicata da Invitalia.
Il decreto del 13 luglio 2026 prevede l’estensione alle startup innovative di media dimensione, ma questa modifica diventerà applicabile soltanto con l’entrata in operatività disciplinata dalla circolare attuativa.
Documenti ufficiali
Contenuti aggiornati al 15 settembre 2026.
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